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NIS2 e obblighi ACN, threat intelligence, deception, governance, XDR e SOC. Scritto da chi la sicurezza la opera tutti i giorni, per chi deve decidere in azienda.
La direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, estende gli obblighi di cybersecurity a migliaia di PMI. Ecco cosa sapere per non farsi trovare impreparati.
La Threat Intelligence non è solo per le multinazionali. Per le PMI può fare la differenza tra prevenire un attacco e subirlo.
Software obsoleto, licenze dimenticate, shadow IT: l'IT non gestito erode una quota consistente del budget tecnologico, senza che nessuno la veda a bilancio.
L'articolo 21 della NIS2 elenca le misure di sicurezza obbligatorie. Li analizziamo uno per uno con indicazioni pratiche per PMI.
Ransomware, BEC, phishing, credential stuffing e supply chain: i 5 vettori che colpiscono più duramente le PMI italiane.
L'Art. 32 del GDPR impone misure tecniche adeguate. Le sanzioni del Garante italiano mostrano cosa succede quando mancano.
Honeypot e deception platform sono i controlli di rilevamento con il rapporto segnale/rumore piu' alto. Come sono fatti, dove si posizionano e con quali strumenti open source si parte.
Un piano pratico per i primi 90 giorni di digitalizzazione sicura di una PMI: cosa fare, in che ordine, con quali priorità.
La certificazione ISO 27001 sembra irraggiungibile per un'azienda di medie dimensioni. Con il giusto approccio è un percorso alla portata, in sei mesi e con costi prevedibili.
Il riscatto è solo la punta dell'iceberg. Il costo reale di un attacco ransomware per un'azienda italiana si colloca fra 180.000 e 350.000 euro.
Un SOC interno costa fra 400.000 e 600.000 euro l'anno. Il SOC as a Service porta il monitoraggio continuo alle imprese a partire da 2.500 euro al mese.
Il concetto di digital twin applicato alla cybersecurity: creare una replica della vostra infrastruttura per testare attacchi e difese in sicurezza.
L'ACN può disporre audit e ispezioni sui soggetti NIS2. Ecco come prepararsi con una checklist operativa in 5 aree.
Un CISO interno in Italia costa in media intorno ai 109.000 euro l'anno, con una forbice molto ampia. Un CISO virtuale porta le stesse competenze strategiche a una frazione del costo.
Il phishing è il terzo vettore di accesso iniziale nelle violazioni analizzate dal Verizon DBIR 2025, dopo credenziali rubate e sfruttamento di vulnerabilità. Nel 2026, con l'AI generativa, è diventato molto più difficile da riconoscere a occhio.
Quattro sigle che si sovrappongono nei preventivi e fanno cose diverse. Cosa fa ciascuna, dove finisce l'una e comincia l'altra, e come si scelgono senza comprare due volte lo stesso strumento.
Il framework MITRE ATT&CK cataloga le tecniche reali degli attaccanti. Ecco come una PMI può usarlo per costruire difese mirate.
La catena di fornitura è il vettore che moltiplica un singolo attacco su migliaia di aziende. La NIS2 lo sa, e per questo impone requisiti specifici sulla sicurezza dei fornitori.
Il CdA non capisce CVSS e threat level. Capisce i numeri. Ecco come quantificare il rischio cyber in termini economici.
Credenziali rubate, dati aziendali in vendita, accessi RDP compromessi: ecco cosa si trova nel dark web sulla vostra azienda.
I primi 60 minuti dopo un incidente cyber determinano l'entità del danno. Ecco cosa fare (e cosa non fare) minuto per minuto.
L'active response automatizza la reazione agli incidenti: blocca IP, isola endpoint e contiene le minacce in secondi, non ore.
Le polizze cyber non coprono tutto. Ecco le esclusioni più comuni e cosa verificare prima di firmare.
Nel 2025 sono state pubblicate oltre 48.000 CVE. Sapere quali patchare prima (e quali ignorare) è la chiave.
La cybersecurity non si misura con "va tutto bene". Ecco 5 KPI concreti che ogni CEO dovrebbe chiedere ogni mese.
Non serve la perfezione: serve il livello minimo efficace di sicurezza e governance digitale. Ecco il framework Securitix.
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