Non è roba da 007
Quando si parla di Threat Intelligence (TI), molti imprenditori pensano a sale operative con schermi giganti e analisti che monitorano il dark web. La realtà è molto più pratica: la TI è informazione sulle minacce che vi permette di prendere decisioni migliori sulla sicurezza della vostra azienda.
I tre livelli della Threat Intelligence
- Strategica: trend di settore, gruppi attaccanti attivi, previsioni. Serve al management per decidere gli investimenti in sicurezza.
- Tattica: tecniche, tattiche e procedure (TTP) usate dagli attaccanti. Serve ai team IT per configurare le difese.
- Operativa: indicatori di compromissione (IoC): IP malevoli, hash di malware, domini di phishing. Serve ai sistemi di sicurezza per bloccare minacce specifiche.
Perché le PMI ne hanno bisogno
Il Rapporto Clusit 2026 conta 507 incidenti gravi in Italia nel 2025 contro i 357 dell'anno precedente, cioè +42% in dodici mesi, con il manifatturiero secondo settore più colpito (12,6% dei casi). Ma il dato più preoccupante riguarda i tempi: secondo l'IBM Cost of a Data Breach 2025 servono in media 241 giorni per identificare e contenere una violazione, il minimo mai registrato dal report e comunque circa otto mesi. Significa che un attaccante può restare nella vostra rete per mesi prima che ve ne accorgiate. La Threat Intelligence riduce questo tempo fornendo segnali di allarme precoci. Piattaforme come Valta aggregano feed multipli e li contestualizzano per il settore della PMI.
Cosa può fare la TI per la vostra PMI
- Avvisarvi se le credenziali dei vostri dipendenti compaiono in un data breach
- Segnalare vulnerabilità specifiche dei software che usate
- Monitorare se qualcuno sta prendendo di mira il vostro settore
- Bloccare automaticamente IP e domini malevoli noti
- Anticipare campagne di phishing che colpiscono il vostro settore
Fonti di Threat Intelligence accessibili
Non serve un abbonamento da 50.000€/anno. Esistono fonti eccellenti e gratuite o a basso costo:
- MISP (open source): piattaforma di condivisione IoC usata da CERT nazionali
- AlienVault OTX: community di threat intelligence con milioni di IoC
- CERT-AGID: il CERT italiano pubblica bollettini settimanali sulle minacce attive in Italia
- Have I Been Pwned: verifica gratuita delle email compromesse
- Shodan: mostra quali dei vostri servizi sono esposti su internet
Il primo passo concreto
Iniziate da tre azioni immediate: 1) Registrate il vostro dominio aziendale su Have I Been Pwned per ricevere alert sui breach. 2) Iscrivetevi ai bollettini del CERT-AGID. 3) Fate un check su Shodan per vedere cosa della vostra infrastruttura è visibile dall'esterno. In 30 minuti avrete più visibilità di quanto il 90% delle PMI italiane abbia mai avuto. Per una copertura professionale e continua, la piattaforma Valta integra tutte queste fonti in un'unica dashboard con alerting automatico, mentre Presidio XDR consuma i feed per bloccare le minacce in tempo reale.