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Governance Digitale15 febbraio 2026· 5 min di lettura

CISO virtuale: quando conviene e cosa deve fare davvero

Un CISO interno in Italia costa in media intorno ai 109.000 euro l'anno, con una forbice molto ampia. Un CISO virtuale porta le stesse competenze strategiche a una frazione del costo.

Autore: Marco Potenza · CEO & Co-founder

La sicurezza ha bisogno di un leader

Il Chief Information Security Officer (CISO) è la figura che definisce la strategia di sicurezza, gestisce il rischio cyber e garantisce la conformità normativa. Nelle grandi aziende è un C-level con team dedicato. Nelle PMI, spesso non esiste, e questa assenza si paga cara.

Il gap delle PMI italiane

Secondo il Rapporto Cyber Index PMI di Confindustria e Generali, realizzato con ACN e gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano su oltre 1.500 imprese, solo il 16% delle PMI italiane raggiunge un livello di maturità pieno sulla sicurezza, mentre il 14% è ancora al livello di principiante e il 70% resta nei livelli intermedi, dove la conoscenza del rischio non si traduce in capacità di difesa efficace. Spesso la sicurezza finisce sull'IT manager (che ha altre priorità), su un consulente occasionale o, nel caso peggiore, su nessuno. Il risultato: decisioni di sicurezza prese senza strategia, budget speso in modo inefficiente, compliance non raggiunta.

Cosa fa un CISO (che l'IT manager non fa)

  • Strategia di sicurezza: non solo "quale antivirus comprare" ma "come proteggere il business in modo proporzionato al rischio"
  • Risk management: tradurre il rischio cyber in termini di business per il CdA
  • Compliance: gestire NIS2, GDPR, ISO 27001 come un programma integrato
  • Vendor management: valutare fornitori di sicurezza con competenza, evitando acquisti inutili
  • Incident management: coordinare la risposta quando qualcosa va storto
  • Formazione: creare una cultura della sicurezza nell'organizzazione

Il modello vCISO

Il virtual CISO (vCISO) è un professionista senior di cybersecurity che lavora part-time per più aziende. Non è un consulente che fa un assessment e sparisce: è una figura continuativa che conosce la vostra azienda, partecipa alle decisioni e guida la strategia. La differenza:

  • CISO in-house: 100.000-150.000€/anno RAL + benefit. Necessario per aziende 500+ dipendenti.
  • Consulente occasionale: 1.000-2.500€/giorno. Fa assessment puntuali, manca la continuità.
  • vCISO: 2.000-5.000€/mese per 2-4 giornate. Continuità, strategia, competenza senior.

Cosa aspettarsi da un vCISO

Un vCISO efficace per una PMI deve fornire:

  • Assessment iniziale con gap analysis e roadmap di sicurezza
  • Reporting mensile al management con KPI di sicurezza in linguaggio business
  • Gestione del programma NIS2/GDPR con milestone e deliverable chiari
  • Disponibilità per incidenti come punto di coordinamento e decisione
  • Review trimestrale della strategia con aggiornamento del risk register

NIS2 lo rende quasi obbligatorio

La NIS2 impone che il management approvi e supervisioni le misure di cybersecurity. Questo richiede qualcuno che traduca la sicurezza in termini di business e prepari i documenti per il CdA. Senza un CISO (virtuale o fisico) è quasi impossibile soddisfare questo requisito. Il vCISO è la soluzione più pragmatica per le PMI: competenza enterprise a costi sostenibili. Il nostro Partner Program include profili vCISO che operano con il metodo Blueprint e con la piattaforma Presidio XDR, garantendo continuità tra strategia e implementazione tecnica.

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