Conoscere il nemico
Nel 2025 l'Italia ha subito 507 attacchi gravi, contro i 357 del 2024: una crescita del 42% che vale il 9,6% degli incidenti gravi registrati nel mondo (Rapporto Clusit 2026). Sul fronte delle difese il divario resta ampio: la consapevolezza media delle PMI italiane si ferma a 55 punti su 100, sotto la soglia di sufficienza fissata a 60, e il 14% delle imprese è ancora al livello "principiante" (Cyber Index PMI 2025, Confindustria e Generali con gli Osservatori del Politecnico di Milano e ACN). Ecco i 5 attacchi più comuni, e come difendersi.
1. Ransomware: il più devastante
I gruppi ransomware oggi più attivi contro le imprese italiane sono Akira, Sarcoma e Qilin (ENISA Threat Landscape 2025), mentre LockBit è tornato operativo con la versione 5.0 di settembre 2025; BlackCat/ALPHV, ancora spesso citato, ha chiuso con un exit scam nel marzo 2024. Il modello è consolidato: accesso iniziale via phishing o RDP esposto, movimento laterale, esfiltrazione dati, cifratura e doppia estorsione. Non esiste una rilevazione pubblica affidabile del riscatto medio chiesto alle PMI italiane. A livello globale il Verizon DBIR 2025 rileva una mediana di 115.000 dollari effettivamente pagati e il 64% delle vittime che non paga affatto; il costo vero, però, sta nel fermo produttivo, nel ripristino dei sistemi e nel danno reputazionale.
Difesa: backup immutabili testati, segmentazione di rete, EDR su tutti gli endpoint, MFA su RDP e VPN. Una piattaforma XDR come Presidio correla gli eventi su tutti i vettori e rileva le fasi iniziali dell'attacco.
2. Business Email Compromise (BEC): il più profittevole
L'attaccante compromette o imita la mail del CEO/CFO e ordina un bonifico urgente. Nel 2025 il BEC ha causato 3,05 miliardi di dollari di perdite denunciate, seconda tipologia di reato per danno economico (FBI IC3 Annual Report 2025); i 2,77 miliardi che si leggono spesso sono il dato 2024. In Italia la Polizia Postale ha trattato 27.085 casi di cybercrime economico-finanziario nel 2025, categoria che comprende le truffe BEC (Polizia di Stato).
Difesa: procedure di verifica per pagamenti sopra soglia (doppia autorizzazione, callback telefonico), DMARC/SPF/DKIM configurati, formazione specifica per finance.
3. Phishing: il più diffuso
Il phishing è il terzo vettore di accesso iniziale, presente in circa il 15% delle violazioni analizzate, dopo l'abuso di credenziali (22%) e lo sfruttamento di vulnerabilità (20%), secondo il Verizon DBIR 2025. Nel 2026, le campagne sono sempre più sofisticate: phishing generato con AI, deepfake vocali per vishing, QR code malevoli (quishing). I settori più colpiti in Italia: manifattura, servizi professionali e sanità.
Difesa: email security gateway con sandboxing, simulazioni di phishing regolari, policy di segnalazione rapida.
4. Credential Stuffing: il più sottovalutato
Gli attaccanti usano database di credenziali rubate per tentare l'accesso ai vostri sistemi. Con 24 miliardi di credenziali disponibili nel dark web (Digital Shadows 2025), se i vostri dipendenti riutilizzano le password, è questione di tempo. Il successo medio del credential stuffing è dello 0,1-2%, sufficiente per trovare almeno un accesso valido su un'azienda da 30 dipendenti.
Difesa: MFA ovunque, password manager aziendale, monitoraggio delle credenziali compromesse tramite threat intelligence, policy no-reuse.
5. Attacchi alla supply chain: il più insidioso
Compromettere un fornitore per colpire i suoi clienti. Nel Verizon DBIR 2025 una terza parte risulta coinvolta nel 30% delle violazioni, il doppio del 15% rilevato l'anno precedente. Gli MSP (Managed Service Provider) sono bersagli preferiti: un singolo MSP compromesso apre la porta a decine di PMI clienti.
Difesa: valutazione formale dei fornitori IT, clausole contrattuali, segmentazione degli accessi dei fornitori, monitoraggio delle connessioni esterne.
La difesa integrata
Nessuna singola misura è sufficiente. La protezione efficace combina: tecnologia (EDR, MFA, backup), processi (procedure, incident response) e persone (formazione continua). Un approccio a strati dove ogni livello compensa le debolezze degli altri.