← Tutti gli articoli
XDR & SOC10 febbraio 2026· 5 min di lettura

SIEM, SOAR, XDR: le differenze che contano

SIEM, SOAR e XDR: tre acronimi che spesso confondono. Ecco cosa fa ognuno, quando serve e quale scegliere per una PMI.

Autore: Dennis Sepede · CTO & Co-founder

Tre strumenti, tre scopi diversi

Nel panorama della cybersecurity, SIEM, SOAR e XDR sono i tre pilastri del security operations. Ma le differenze non sono sempre chiare, e scegliere lo strumento sbagliato significa sprecare budget. Facciamo chiarezza.

SIEM: il centralizzatore di log

Il Security Information and Event Management raccoglie e correla log da tutta l'infrastruttura. È il "database della sicurezza".

  • Cosa fa: raccoglie log da firewall, server, endpoint, applicazioni. Li normalizza, li correla con regole predefinite, genera alert.
  • Punto di forza: visibilità completa su tutto ciò che accade nell'infrastruttura. Fondamentale per compliance (retention dei log).
  • Limite: genera molti alert (11.000/giorno in media), richiede analisti per interpretarli. Alto tasso di falsi positivi.
  • Esempi: Splunk, IBM QRadar, Elastic SIEM, Wazuh (open source).
  • Costo PMI: da 0€ (open source) a 30.000-80.000€/anno (enterprise).

SOAR: l'automatore di risposta

Il Security Orchestration, Automation and Response automatizza le azioni di risposta agli incidenti tramite playbook.

  • Cosa fa: riceve alert dal SIEM, esegue azioni automatiche (blocco IP, isolamento endpoint, creazione ticket), orchestra strumenti diversi.
  • Punto di forza: riduce il tempo di risposta da ore a secondi. Elimina le attività ripetitive degli analisti.
  • Limite: richiede playbook ben progettati. Non è un sostituto degli analisti: li potenzia.
  • Esempi: Palo Alto XSOAR, Splunk SOAR, Shuffle (open source), Tines.
  • Costo PMI: da 0€ (open source) a 20.000-50.000€/anno (enterprise).

XDR: il rilevatore intelligente

L'Extended Detection and Response unifica la telemetria da endpoint, rete, email e cloud in un'unica piattaforma con analytics avanzati.

  • Cosa fa: raccoglie dati nativamente (non solo log), usa ML/AI per correlare eventi, rileva attacchi complessi, risponde automaticamente.
  • Punto di forza: out-of-the-box detection con pochi falsi positivi. Non richiede tuning complesso come un SIEM.
  • Limite: vendor lock-in (i dati sono nel formato del vendor). Meno flessibile di un SIEM per use case custom.
  • Esempi: CrowdStrike Falcon, Microsoft Defender XDR, SentinelOne, Wazuh.
  • Costo PMI: da 0€ (open source) a 5-20€/endpoint/mese (SaaS).

Quale scegliere per una PMI

  • PMI < 30 dipendenti: partite con un XDR. Protezione completa, facile da gestire, costo contenuto.
  • PMI 30-100 dipendenti: XDR + SIEM basilare per compliance e log retention.
  • PMI 100+ dipendenti o NIS2 essential: XDR + SIEM + SOAR per automazione e risposta rapida.

La piattaforma Presidio integra tutti e tre: Wazuh come SIEM/XDR, Shuffle come SOAR e Velociraptor per la forensic avanzata — in un'architettura unificata che elimina il problema della scelta e dell'integrazione.

La convergenza in corso

Il trend del 2026 è la convergenza: gli XDR stanno integrando funzionalità SIEM, i SIEM aggiungono SOAR, e tutti aggiungono AI. Per le PMI, questo è positivo: meno strumenti da gestire, meno integrazione da fare, più valore per euro speso.

READY?

Vuoi saperne di più?

Parla con il nostro team per capire come applicare questi insight alla tua PMI.

✓ Risposta entro 24h·✓ Nessun impegno·✓ NDA su richiesta